Un week end alla scoperta degli antichi borghi fiorentini

Il Week-end del 7-8 ottobre siamo stati a Firenze. Grazie ai treni Frecciarossa in poco più di un’ora si arriva a Santa Maria Novella. Quindi il nostro fine settimana inizia di buon’ora il sabato mattina, e dopo aver lasciato gli zaini in hotel, iniziamo il nostro tour per la città. L’hotel che abbiamo scelto si chiama “Hotel Arcadia”, una comoda sistemazione a pochi passi dalla stazione e quindi dalla omonima piazza. Abbiamo trascorso solo una notte a Firenze, quindi non avevamo grosse pretese; comunque l’hotel è comodo, le stanze sono spaziose e piuttosto semplici. La colazione non è nulla di eccezionale, ma dopo l’abbondante cena della sera precedente (di cui vi diremo più avanti), non era la nostra priorità.

Il nostro tour per la città inizia inevitabilmente dalla piazza di Santa Maria Novella, una delle più belle di Firenze ed amata dai turisti. Da qui è facile raggiungere ogni luogo di interesse della città che si gira facilmente a piedi. Le vie dei borghi storici sono tutte ciottolate, sembra di fare un tuffo nel passato passeggiando tra le numerose osterie, botteghe, negozi e chiese dove è impossibile non fermarsi. Ogni via ha qualcosa da offrire! La vera magia di Firenze sta proprio in questo. È importante partire sapendo cosa andare a visitare, ma penso che un programma dettagliato (salvo che per le visite programmate) sia pressoché inutile perché verreste inevitabilmente interrotti dalla curiosità, che è quella che ci ha guidato in questi 2 giorni a Firenze.

Dalla Piazza di Santa Maria Novella abbiamo raggiunto Piazza della Repubblica che è il risultato più dell’epoca del “Risanamento”, quando fu ridefinita l’urbanistica della città in seguito all’insediamento della capitale del Regno d’Italia a Firenze. A testimonianza di ciò, in cima all’arcone è incisa la frase “l’antico centro della città, da secolare squallore a vita nuova restituito”. Dal centro della piazza è possibile scorgere la cima del campanile di Giotto, dove ci siamo recati immediatamente dopo, dopo aver curiosato tra le varie bancarelle di pelletteria che costeggiano la piazza.

Il Duomo è immenso ed imponente e di una bellezza incredibile. Non eravamo mai stati a Firenze prima, ma quando ci siamo trovati di fronte ad un edificio così meraviglioso non abbiamo potuto far altro che fermarci qualche minuto ad ammirare la bellezza del Duomo e del Battistero.

Abbiamo comprato online il biglietto unico al prezzo di 15 Euro che consente l’ingresso al Campanile di Giotto, alla Cripta, al Battistero, alla Cupola, alla Cattedrale ed al Museo. Noterete che c’è sempre un po’ di coda all’ingresso, ma scorre abbastanza veloce e ne vale assolutamente la pena. L’esperienza più bella è stata senz’altro la salita sul Campanile di Giotto (per il quale non è necessaria alcuna prenotazione, al contrario della Cupola di Brunelleschi). Questo è alto 84.70 metri e largo circa 15 è la più eloquente testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del Trecento. Rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi come quelli che adornano la Cattedrale, il maestoso campanile a base quadrata, considerato il più bello d’Italia, fu iniziato proprio da Giotto nel 1334. I lavori furono conclusi da Francesco Talenti nel 1359. La salita è piuttosto faticosa in quanto consta più di 400 gradini particolarmente stretti e a tratti ripidi. In cima si può godere di un panorama incredibile sull’intera città di cui credo che nessuna foto possa rendere piena giustizia.

Come già detto, la visita alla Cupola di Brunelleschi richiede la prenotazione ed anche in questo caso la salita è consentita solo tramite 464 gradini. Purtroppo noi non siamo riusciti a salire perché le prenotazioni erano ormai terminate, ma siamo certi che anche in questo caso la fatica verrà ripagata dall’incredibile vista di cui si può godere in cima.

Il Battistero è una delle più antiche Chiese di Firenze. Esso è a pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato. La prima cosa che si nota all’ingresso è il mosaico della cupola. I mosaici sono dominati dall’enorme figura di Cristo giudice con scene del giudizio universale che occupano tre degli otto spicchi della cupola.

La Cripta di Sana Reparata è il risultato di una grande campagna di scavi eseguita sotto la Cattedrale di Santa Maria del Fiore tra il 1965 e il 1973. Qui si possono trovare numerosi resti tra cui diverse lastre tombali, tra le quali risalta quella di Brunelleschi. Infine, abbiamo visitato il Museo dell’Opera del Duomo dove si possono scoprire i capolavori di Donatello, Michelangelo, Verrocchio e molti altri. All’ultimo piano del museo c’è una terrazza dove si può ammirare, anche se solo in parte, il panorama sull’intera piazza.

Da Piazza del Duomo decidiamo di spostarci verso Piazza della Signoria, optando per un percorso più lungo così da passare anche per Palazzo Rucellai e soprattutto per Palazzo Strozzi che è l’espressione dell’architettura fiorentina rinascimentale. Il palazzo è rimasto di proprietà della famiglia Strozzi fino al 1937 quando venne poi acquistato dall’Istituto nazionale delle Assicurazione. Oggi è sede di 4 importanti istituti tra cui la Fondazione Palazzo Strozzi che ha come finalità la gestione degli spazi del palazzo e quindi l’organizzazione di eventi e mostre. Piazza della Signoria è dominata dal Palazzo Vecchio dove oggi ha sede il Comune della città ed un Museo dove, tra gli altri, sono esposte opere di Michelangelo e Donatello. Inizialmente si chiamava Palazzo dei Priori, successivamente nel 1540 quando Cosimo I De’ Medici fece del palazzo la sua residenza, divenne Palazzo Ducale, ed infine fu nominato Palazzo Vecchio quando lo stesso Cosimo I trasferì la propria residenza a Palazzo Pitti. Particolari sono gli stemmi presenti sulla facciata principale del Palazzo, ognuno dei quali rappresenta particolari aspetti della Repubblica Fiorentina e della storia politica trecentesca. Da Piazza della Signoria si può raggiungere in pochi passi la Galleria degli Uffizi, nonché il museo più visitato in Italia ed uno dei più famosi al mondo. Inutile dire che anche qui è richiesta la prenotazione, considerato che le code per entrarvi sono sempre molto lunghe.

Un altro simbolo caratteristico di Firenze è senz’altro Ponte Vecchio che attraversa il fiume Arno. Esso fu costruito nel 1345 dopo che una potente alluvione distrusse il precedente. Il Ponte è costellato da botteghe di orafi che attireranno la vostra attenzione, e l’atmosfera diventa ancora più magica la sera quando le porte in legno delle botteghe sono chiuse e le fanno quasi sembrare dei forzieri. Davvero imperdibile!

Una volta arrivati dall’altra parte del fiume consigliamo di recarsi verso Piazzale Michelangelo, che soprattutto al calar del sole regala un panorama mozzafiato sull’intera città che si spinge fino alle colline di Fiesole e Settignano. Una meta assolutamente da non perdere per chi passa da Firenze.

Da questa parte dell’Arno si trova anche Palazzo Pitti, voluto dalla famiglia Pitti per rivaleggiare con la famiglia Medici. All’epoca della costruzione avvenuta intorno al 1440, era la più grande residenza privata della città di Firenze. Al suo interno è ospitato un complesso museale che composto da gallerie e musei e dal famoso Giardino dei Boboli che è la più alta espressione di giardino all’italiana nel mondo e può essere considerato a tutti gli effetti un museo a cielo aperto. Merita sicuramente una visita anche il complesso delle Cappelle medicee che comprende il Mausoleo dei Principi e la Sagrestia Nuova di Michelangelo. Abbiamo dedicato gli ultimi momenti del nostro week end fiorentino al mercato centrale, cioè uno spazio gastronomico-alimentare nato nel 2014 in cui provare lo street food e la cucina tipica fiorentina.

DOVE MANGIARE:

Qui non ci sono dubbi: a pranzo recatevi “All’antico vinaio” e mangiate la famosa schiacciata, nonché la più buona, dell’intera città. Preparatevi ad una coda di una mezz’oretta, ma davvero ne vale la pena! Vedrete ovunque in giro per il centro persone che gustano questa prelibatezza, e di più buone non se ne trovano!

Per la cena vi consigliamo il ristornate “I’Tuscani2”. Prenotate con qualche giorno di anticipo perché abbiamo visto numerose persone che, sconsolate, hanno dovuto abbandonare il ristorante perché non c’era posto. Il menù è rigorosamente a base di carne: una deliziosa e morbidissima fiorentina contornata da squisite patate al cartoccio e verdure grigliate. Il tutto accompagnato da ottimo vino. Anche i dolci meritano particolarmente, soprattutto i famosi cantucci col vin santo. La cena termina con un’interessante degustazione di amari di ogni tipo. Non è economico, ma è sicuramente uno dei migliori ristoranti in cui siamo stati!

Stay tuned…the best is yet to come!